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Allerte meteo e chiusura scuole

dopo le numerose domande pervenute sulle motivazioni della chiusura delle scuole elementari e dell’asilo privato Garroni in vista dell’allerta2, lasciando aperte le scuole medie e l’asilo Berninzoni, comprensibili e motivate, rispondo qui anche per tutti coloro avessero lo stesso dubbio. La scuola elementare di Spotorno, come si può vedere sul sito http://www.spotornoambiente.it/it/allerte è al confine con una zona a rischio esondazione, mentre l’asilo privato Garroni è in una zona ad elevato rischio esondazione.

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Chi ha delimitato tali zone?

La delimitazione delle zone a rischio esondazione è stata fatta da Regione Liguria tramite l’Autorità di Bacino Regionale e la Provincia, che ha fatto studi idraulici per tutti i bacini della regione.

Quali sono i rischi connessi nel caso delle scuole?

Le situazioni che si tengono in considerazione in questo caso, e le motivazioni che portano alla scelta di chiudere o meno le scuole sono fondamentalmente due, entrambe inerenti la sicurezza delle persone :

  1. Garantire una permanenza sicura dei bambini e del personale all’interno delle scuole
  2. Garantire la possibilità di portare ed andare a prendere i bambini in sicurezza

La prima dipende essenzialmente dalla posizione della scuola, e da come essa è stata costruita. Nel caso delle scuole elementari e dell’Asilo Garroni, come già detto sopra, risiedono una al confine e l’altro all’interno di una zona a rischio esondazione. La permanenza all’interno delle strutture perciò, allo stato attuale, non può essere garantita in totale sicurezza e la scuola va chiusa in anticipo,  quando è emanata l’allerta 2 e si prevedono scenari di rischio elevato.

L’asilo Berninzoni e le scuole medie sono in zona sicura e non presentano problemi di esondazione.

La seconda, per chi deve portare i figli alle scuole medie o all’asilo Berninzoni, vale il principio di precauzione di ogni genitore. Pur essendo le scuole in zona sicura se per andare a portare i figli a scuola devo passare, per esempio, su di un ponte mentre il fiume è in piena, o se piove forte e le strade sono invase dalle acque, è buona norma rinunciare e rimanere a casa. La stessa cosa vale, ovviamente, per chiunque si debba muovere da casa per qualunque ragione (lavoro, commissioni etc.). E’ inevitabile che questo porti con se alcuni disagi, come dover andare a lavorare ed allo stesso tempo dover tenere i figli a casa da scuola, ma è un disagio che si deve accettare di pagare se in cambio c’è la sicurezza nostra e dei nostri figli. Allo stesso tempo è importante che passi uno dei concetti chiave della Protezione Civile, e cioè che ognuno deve essere conscio dei rischi che corre e decidere in prima persona per la propria sicurezza, senza pensare che qualcuno lo faccia per lui. Qualcuno di certo lo farà, ma se ciò non dovesse accadere,  pensiamo prima di agire comunque per noi e per la nostra sicurezza.

Nessuno può prevedere esattamente quello che accadrà, si tratta pur sempre di prevedere il futuro, e per quanto le previsioni del tempo si siano evolute ed abbiano raggiunto un alto livello di affidabilità, rimane pur sempre un margine di incertezza, nello spazio e nel tempo. La pioggia che è prevista a Varazze potrebbe cadere a Savona, e la pioggia che è prevista alle 17 potrebbe cadere invece alle 19 o alle 13. (“il tumulto del cielo ha sbagliato momento” F. DeAndrè)

Come in altre allerte potrebbe persino non piovere o piovere poco in alcune zone. Questo è insito nell’incertezza detta prima e meglio di così non si può fare.

Il modo per affrontare correttamente questo problema è essere consci di quello che potrebbe accadere, avvisati delle allerte, e sapere bene cosa fare in caso di inondazioni, ma sopratutto conoscere bene il territorio in cui viviamo e lavoriamo, consultando le carte con le zone a rischio (sul sito www.spotornoambiente.it per esempio alla voce stai in allerta). In seconda battuta c’è la messa in sicurezza degli edifici e dei territori, ma questo comporta tempi lunghi ed interventi non facili e sopratutto non sempre risolutivi, nell’attesa dei quali le alluvioni accadono ed i paesi si allagano, come l’alluvione di Genova tristemente ci dimostra. E’ essenziale perciò che ogni cittadino, una volta messo a conoscenza dei rischi del territorio e dell’emissione delle allerte, sappia cosa eventualmente aspettarsi e come reagire, cosa fare e cosa non fare. Non bisogna farsi trarre in inganno dal fatto che durante una allerta non piova, ad esempio, perchè gli eventi di inondazione più pericolosi sono proprio quelli che coinvolgono piccole aree ed accadono in tempi brevi (un’ora ad esempio).

E’ essenziale quindi la conoscenza dei rischi presenti sul territorio e delle norme di comportamento;   sul sito :

www.spotornoambiente.it

alla voce “stai in allerta” c’è una mappa interattiva (stile google earth), ingrandibile a piacere, che mostra il Comune di Spotorno e tutte le aree a rischio presenti. Vi sono anche le descrizioni di cosa attenderci in caso di allerta 1 o 2 ed i comportamenti da tenere (alla voce “cosa fare in caso di allerta…”)

QUINDI, per affrontare correttamente le Allerte sono essenziali due fattori :

1. Essere informati ed informarsi

2. Conoscere il territorio, i suoi rischi, ed i comportamenti corretti da tenere

Per tutte e due i punti le risposte si possono trovare sul sito www.spotornoambiente.it , nel quale ci si può anche iscrivere gratuitamente al servizio di allerta via email o SMS (per i residenti).