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Evento alluvionale del 15 Nov – Richieste danni

In Comune abbiamo iniziato a predisporre le richieste danni per l’evento di Sabato 15. Presso gli uffici Comunali troverete i modelli da compilare per le richieste danni dei privati . I commercianti o gli agricoltori devono rivolgersi anche alle Camere di Commercio o rispettive associazioni.

Per i privati :

Chi può presentare la segnalazione : tutte le persone fisiche che abbiano subito danni ad abitazioni, parti comuni condomini, beni mobili registrati e non (mobili di casa, automobili, moto), danni a strutture diverse dalle abitazioni (muri di contenimento, garage, pertinenze delle abitazioni). Le persone giuridiche diverse dalle imprese, cioè Associazioni, fondazioni, Enti anche religiosi che perseguono scopi di natura sociale.

Entro quando presentare la segnalazione : Entro 30 giorni dall’evento; il conteggio dei giorni decorre a partire dal giorno successivo dall’evento (che pertanto è il primo), e l’ultimo giorno utile per la presentazione della segnalazione è il 30. In caso di trasmissione tramite posta fa fede il timbro postale di partenza; in caso di trasmissione tramite telefax o PEC vale comunque la data di partenza, indipendentemente dalla data di protocollo di ricezione della pubblica amministrazione ricevente. Nel caso il 30 giorno cada di domenica o comunque in giorno festivo è automaticamente prorogato al feriale immediatamente successivo.

A chi presentare la segnalazione : Al Comune in cui è avvenuto il danno;

A cosa serve la segnalazione :  La presentazione della segnalazione di danno nei termini è necessaria per accedere ad eventuali contributi, ma non da’ certezza in ordine alla loro effettiva erogazione; a pag. 3 è specificato che “il sottoscritto prende atto che la presente segnalazione di danno e’ necessaria per accedere ai benefici che eventualmente saranno previsti, ma non da diritto ne’ fornisce garanzia di erogazione di contributi, che sono subordinati all’effettivo stanziamento di idonei fondi statali o regionali”. Le segnalazioni sono fondamentali per poter, nei 30 gg dall’evento, fornire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile Nazionale il quadro dei danni occorsi e permettere i successivi provvedimenti per il superamento dell’emergenza.

IN COMUNE TROVERETE QUINDI I MODELLI ED ASSISTENZA.

Cosa succede : questo venerdì la Giunta Regionale delibererà la richiesta di “Stato di Emergenza”. Poi la richiesta sarà trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite il Capo Dipartimento della Protezione Civile. In caso di accettazione la Presidenza del Consiglio dei Ministri nominerà il Commissario (di solito il Presidente della Regione interessata). Da quel momento verranno vagliate le richieste danni e, se saranno stanziati fondi, si procederà ad erogare i fondi per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate (strade, argini di torrenti etc.) e per i risarcimenti dei danni di privati ed aziende. SPERIAMO!

Documentate con foto e ricevute!!!!

per info vedere anche : http://www.regione.liguria.it/argomenti/territorio-ambiente-e-infrastrutture/protezione-civile/post-emergenza-segnalazione-danni/attivita-produttive.html

 

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Allerte meteo e chiusura scuole

dopo le numerose domande pervenute sulle motivazioni della chiusura delle scuole elementari e dell’asilo privato Garroni in vista dell’allerta2, lasciando aperte le scuole medie e l’asilo Berninzoni, comprensibili e motivate, rispondo qui anche per tutti coloro avessero lo stesso dubbio. La scuola elementare di Spotorno, come si può vedere sul sito http://www.spotornoambiente.it/it/allerte è al confine con una zona a rischio esondazione, mentre l’asilo privato Garroni è in una zona ad elevato rischio esondazione.

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Chi ha delimitato tali zone?

La delimitazione delle zone a rischio esondazione è stata fatta da Regione Liguria tramite l’Autorità di Bacino Regionale e la Provincia, che ha fatto studi idraulici per tutti i bacini della regione.

Quali sono i rischi connessi nel caso delle scuole?

Le situazioni che si tengono in considerazione in questo caso, e le motivazioni che portano alla scelta di chiudere o meno le scuole sono fondamentalmente due, entrambe inerenti la sicurezza delle persone :

  1. Garantire una permanenza sicura dei bambini e del personale all’interno delle scuole
  2. Garantire la possibilità di portare ed andare a prendere i bambini in sicurezza

La prima dipende essenzialmente dalla posizione della scuola, e da come essa è stata costruita. Nel caso delle scuole elementari e dell’Asilo Garroni, come già detto sopra, risiedono una al confine e l’altro all’interno di una zona a rischio esondazione. La permanenza all’interno delle strutture perciò, allo stato attuale, non può essere garantita in totale sicurezza e la scuola va chiusa in anticipo,  quando è emanata l’allerta 2 e si prevedono scenari di rischio elevato.

L’asilo Berninzoni e le scuole medie sono in zona sicura e non presentano problemi di esondazione.

La seconda, per chi deve portare i figli alle scuole medie o all’asilo Berninzoni, vale il principio di precauzione di ogni genitore. Pur essendo le scuole in zona sicura se per andare a portare i figli a scuola devo passare, per esempio, su di un ponte mentre il fiume è in piena, o se piove forte e le strade sono invase dalle acque, è buona norma rinunciare e rimanere a casa. La stessa cosa vale, ovviamente, per chiunque si debba muovere da casa per qualunque ragione (lavoro, commissioni etc.). E’ inevitabile che questo porti con se alcuni disagi, come dover andare a lavorare ed allo stesso tempo dover tenere i figli a casa da scuola, ma è un disagio che si deve accettare di pagare se in cambio c’è la sicurezza nostra e dei nostri figli. Allo stesso tempo è importante che passi uno dei concetti chiave della Protezione Civile, e cioè che ognuno deve essere conscio dei rischi che corre e decidere in prima persona per la propria sicurezza, senza pensare che qualcuno lo faccia per lui. Qualcuno di certo lo farà, ma se ciò non dovesse accadere,  pensiamo prima di agire comunque per noi e per la nostra sicurezza.

Nessuno può prevedere esattamente quello che accadrà, si tratta pur sempre di prevedere il futuro, e per quanto le previsioni del tempo si siano evolute ed abbiano raggiunto un alto livello di affidabilità, rimane pur sempre un margine di incertezza, nello spazio e nel tempo. La pioggia che è prevista a Varazze potrebbe cadere a Savona, e la pioggia che è prevista alle 17 potrebbe cadere invece alle 19 o alle 13. (“il tumulto del cielo ha sbagliato momento” F. DeAndrè)

Come in altre allerte potrebbe persino non piovere o piovere poco in alcune zone. Questo è insito nell’incertezza detta prima e meglio di così non si può fare.

Il modo per affrontare correttamente questo problema è essere consci di quello che potrebbe accadere, avvisati delle allerte, e sapere bene cosa fare in caso di inondazioni, ma sopratutto conoscere bene il territorio in cui viviamo e lavoriamo, consultando le carte con le zone a rischio (sul sito www.spotornoambiente.it per esempio alla voce stai in allerta). In seconda battuta c’è la messa in sicurezza degli edifici e dei territori, ma questo comporta tempi lunghi ed interventi non facili e sopratutto non sempre risolutivi, nell’attesa dei quali le alluvioni accadono ed i paesi si allagano, come l’alluvione di Genova tristemente ci dimostra. E’ essenziale perciò che ogni cittadino, una volta messo a conoscenza dei rischi del territorio e dell’emissione delle allerte, sappia cosa eventualmente aspettarsi e come reagire, cosa fare e cosa non fare. Non bisogna farsi trarre in inganno dal fatto che durante una allerta non piova, ad esempio, perchè gli eventi di inondazione più pericolosi sono proprio quelli che coinvolgono piccole aree ed accadono in tempi brevi (un’ora ad esempio).

E’ essenziale quindi la conoscenza dei rischi presenti sul territorio e delle norme di comportamento;   sul sito :

www.spotornoambiente.it

alla voce “stai in allerta” c’è una mappa interattiva (stile google earth), ingrandibile a piacere, che mostra il Comune di Spotorno e tutte le aree a rischio presenti. Vi sono anche le descrizioni di cosa attenderci in caso di allerta 1 o 2 ed i comportamenti da tenere (alla voce “cosa fare in caso di allerta…”)

QUINDI, per affrontare correttamente le Allerte sono essenziali due fattori :

1. Essere informati ed informarsi

2. Conoscere il territorio, i suoi rischi, ed i comportamenti corretti da tenere

Per tutte e due i punti le risposte si possono trovare sul sito www.spotornoambiente.it , nel quale ci si può anche iscrivere gratuitamente al servizio di allerta via email o SMS (per i residenti).

“Giochiamo in sicurezza!!” – POMPIEROPOLI

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OGGI sabato 19 luglio dalle ore 14 si terrà a Spotorno “pompieropoli”, manifestazione organizzata dall’Associazione nazionale Vigili del Fuoco sezione di Savona in collaborazione con il Comune di Spotorno assessorato all’ambiente ed alla Protezione civile. Si terrà nei giardini centrali, a fianco a piazza della vittoria e sarà costituita da un percorso di giochi in cui i più piccoli, accompagnati dai volontari dell’Associazione vigili del fuoco, giocheranno a fare i pompieri per un giorno imparando giocando l’importanza della sicurezza. Ad ogni partecipante verrà consegnata una foto ricordo ed un libretto da colorare sulla sicurezza in casa

Ricicla Estate

Ricicla Estate

RICICLA ESTATE 2014, la raccolta differenziata ti segue in vacanza!

Piazza della Vittoria, ore 21.00, 13 luglio 2014

Due mesi di campagna, luglio e agosto, 20 le località turistiche in Liguria coinvolte,, grazie alla collaborazione con le Capitanerie di Porto, con il coinvolgimento di oltre 250 stabilimenti balneari e circa 900mila persone, tra residenti e turisti nel periodo estivo. Con Legambiente e Conai un atto d’amore per le nostre località turistiche. Al via la II edizione di Riciclaestate 2014 organizzata da Legambiente con il contributo e la partecipazione del Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi. La raccolta differenziata ti segue in vacanza. E’ lo slogan storico sin dalla prima edizione di per la campagna “Riciclaestate” di Legambiente e CONAI che prevede la distribuzione presso gli stabilimenti balneari di due contenitori uno per la carta e l’altro per il multimateriale.

Nei due mesi della campagna sarà realizzato un vero e proprio tour che prevede un laboratorio ludico del riciclaggio con la distribuzione di materiale informativo presso le spiagge delle località coinvolte con l’obiettivo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata migliorandone la qualità, rendere più efficiente la raccolta ed il riciclo dei rifiuti presso i Comuni. I rifiuti depositati alla fine della campagna saranno trasformati in altri prodotti. Un piccolo gesto da parte dai cittadini che alla fine della campagna e grazie all’intervento del Conai permetterà il riciclo e la trasformazione di quello che prima era solo un rifiuto in una preziosa risorsa. Basti pensare che da 800 lattine si può ricavare una city bike, riciclando 20 bottiglie di plastica si confeziona una coperta in pile, con 13 barattoli di pelati si può realizzare una pentola.

A Spotorno trovi ricicla estate nelle due date qui sotto:

Spotorno: 13-Luglio in Piazza della Vittoria

Spotorno: 10-Agosto in Piazza della Vittoria 

Spotorno protegge i mammiferi marini : adesione a PELAGOS

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Sabato 14 Giugno, presso il Comune di Bordighera si è tenuta la cerimonia di adesione dei comuni alla carta di partenariato del Santuario Pelagos. Anche il Comune di Spotorno ha aderito, ottenendo un punteggio molto alto e così la bandiera del santuario dei cetacei potrà sventolare sui nostri lidi testimoniando l’attenzione di Spotorno per la protezione dei mammiferi marini.

Il Comune di Spotorno fà parte del santuario dei cetacei PELAGOS,  uno spazio marittimo di 87500 km² che fa parte di un Accordo tra l’Italia, Monaco e la Francia per la protezione dei mammiferi marini presenti.Il Santuario ospita un capitale biologico di alto valore naturalistico per la presenza di numerose specie di cetacei, particolarmente numerosi in questo perimetro nella stagione estiva.

Non si tratta di una semplice adesione, ma comporta per i Comuni aderenti fattive e continue azioni per la protezione dei mammiferi marini, come  il divieto di gare di imbarcazioni a motore off-shore (una delle principali cause di mortalità dei cetacei) e la segnalazione e l’assistenza di eventuali (e si spera rari) spiaggiamenti di mammiferi marini.

Qui trovi informazioni sull’adesione : Notizia Ministero Ambiente

e qui trovi informazioni sul Santuario dei cetacei : Sito Pelagos, Wikipedia

PelagosSindaci

 

SpotornoDrone

Il perchè di un gruppo…

Possono essere molte le ragioni che spingono un gruppo di persone ad unirsi: ideale, passione, interesse. Non nascondiamo di aver scelto di far parte della lista “Spalturno – Calvi Sindaco” per dare un contributo personale per un fine collettivo, un po’ per ideale ed un po’ con la curiosità di misurarsi all’interno della propria comunità, mettendoci la faccia. L’interesse che perseguiamo da amministratori è quello pubblico, ma quello è scontato perché è un principio fondamentale.

Non nascondiamo neppure che un cambiamento sia avvenuto in questi tre anni di amministrazione: anche se la passione e gli ideali sono rimasti tali, minimamente scalfiti dalle difficoltà dell’amministrazione pratica, l’entusiasmo è stato messo a dura prova da alcuni atteggiamenti incontrati per la strada, soprattutto all’interno della maggioranza di cui facciamo parte e soprattutto da parte di quegli amministratori che avrebbero dovuto guidare i meno esperti all’interno della macchina amministrativa. Atteggiamenti di isolamento verso il gruppo dei più giovani, di mancata condivisione di alcune scelte, di celebrazione delle gesta del singolo amministratore piuttosto che del gruppo; atteggiamenti che non abbiamo mai compreso, ma sui quali ci siamo spesso confrontati, fino ad arrivare a condividere una scelta precisa, quella di aprire un nuovo fronte, verso i cittadini.

Qualcuno potrebbe obiettare che il fronte verso i cittadini avrebbe dovuto sempre essere aperto, ma in questi tre anni ci siamo anche resi conti che una delle difficoltà principali nell’amministrare è quella di mantenere il contatto con la cittadinanza, un contatto diretto che presuppone da parte nostra la massima trasparenza su tutta la nostra attività, indipendentemente da quello che può essere il livello di attenzione del cittadino verso il nostro operato. Confidiamo in ogni caso che l’interesse e l’attenzione degli spotornesi aumenti con l’aumentare della quantità di informazioni da noi condivise, e che il proverbiale “mugugno” di strada possa essere trasformato in un vero dialogo tra amministratori e cittadini.

Non facciamo nulla di straordinario, facciamo solo quello che pensiamo debba fare un amministratore locale nel 2014: informare e dialogare attraverso uno dei molti strumenti messi a disposizione, parlando di quello che si può fare e di quello che va migliorato. Siamo un gruppo per il semplice fatto che unirsi ad un gruppo è più semplice che seguire il singolo che la spara più grossa. Noi speriamo che il gruppo cresca e che abbia voglia di parlare di Spotorno, di idee e di futuro.

Queste sono le nostre ragioni. Che il dialogo abbia inizio.